PROCUREMENT DI SERVIZI LEGALI TESTIMONIANZE ALLA RICERCA DI UNA BEST PRACTICE

Presentazione a Milano, presso l’Hotel dei Cavalieri
20 maggio 2016, dalle ore 8.30 alle ore 13.30

A cura di 4cLegal, in collaborazione con AIGI, AIIA, AITRA e Assolombarda.

L’iniziativa organizzata da 4cLegal e denominata “Procurement di servizi legali: testimonianze alla ricerca di una best practice” consente alla nostra Associazione di arricchire la propria riflessione sulle dinamiche evolutive del processo di affidamento di servizi legali.
Il giurista d’impresa si confronta oggi con tendenze di indubbio interesse acutamente intercettate dall’iniziativa in oggetto. L’acquisto di servizi legali è un processo nel quale le direzioni legali assumono un ruolo di leadership, e questo per evidenti ragioni di competenza nella valutazione della qualità dei servizi necessari a, e ricevuti da, l’azienda. Nessuno più del giurista d’impresa è in grado, all’interno dell’azienda, di selezionare i professionisti più idonei a tutelare il business  nella sua fase espansiva e di consolidamento, così come in quella eventualmente recessiva e contenziosa.
E’ peraltro vero che l’acquisto di servizi legali è un processo rilevante ai sensi del decreto legislativo 231/2001 e conseguentemente oggetto di attenzione da parte dei modelli organizzativi e delle policy aziendali: è per tale ragione che funzioni aziendali quali la compliance, l’audit e l’organismo di vigilanza possono in qualche modo essere partecipi del processo in questione. Sono infatti tali funzioni, con ampiezza e in momenti diversi, a svolgere compiti di inquadramento, verifica e controllo dei processi di acquisto di beni e servizi.
Tale fenomeno condivisivo può correttamente supportare una riflessione in merito a quale possa essere una “best practice” di processo in grado di soddisfare le (corrette) istanze di altre funzioni aziendali. In questo senso, appare condivisibile l’assunto di fondo per cui il beauty contest, se svolto in modo tracciato e documentato, può essere una modalità procedimentale certamente idonea a garantire il principio di trasparenza posto a fondamento dei presidi aziendali in materia di acquisti, presidi che le citate funzioni aziendali possono aver contribuito a determinare o si trovano a dover garantire con la propria attività di controllo.
A garanzia dell’azienda, il beauty contest dovrebbe certamente essere gestito dalla direzione legale, a partire dalla scelta dei soggetti da coinvolgere a tale “competizione” per continuare con la valutazione delle offerte ricevute, rispetto alle quali dovrà trovare certamente adeguata valorizzazione il rapporto fiduciario che i professionisti sono stati in grado di creare con l’azienda e anche, più specificamente, con la direzione legale.
Il beauty contest, se gestito sulla base dell’esperienza e della competenza tecnica della direzione legale, può quindi ritenersi un modello in grado di far convergere utilmente le istanze provenienti da una pluralità di funzioni aziendali. In questo senso, la riflessione di 4cLegal merita sicuramente attenzione per la capacità di portare all’attenzione degli operatori tendenze ed esigenze che possono giocare un ruolo di primo piano nell’evoluzione della figura del giurista d’impresa.

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Per iscrizioni gratuite e informazioni: info@4clegal.comwww.4clegal.com.

Hotel dei Cavalieri

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